Cosa fa bene
Costa zero, ce l’hai già e non devi imparare niente. Per tenere un elenco di clienti e fare due conti va benissimo, e nessuno ti manda una fattura ogni mese per usarlo.
Quasi nessuno sceglie fra due gestionali per tende. Si sceglie fra Quotello e il modo in cui si lavora adesso. Sono quattro, e per tre di questi la risposta onesta non è sempre la nostra.
| Excel e Word | CRM generico | Configuratore del fornitore | Quotello | |
|---|---|---|---|---|
| Clienti e lavori in un posto solo | In parte | Sì | No | Sì |
| Ti dice chi richiamare oggi | No | Sì | No | Sì |
| Appuntamenti e agenda | No | Sì | No | Sì |
| Una scheda di rilievo diversa per ogni tipologia | No | No | In parte | Sì |
| Schema tecnico disegnato e foto dal cantiere | No | No | In parte | Sì |
| Il rilievo esce in PDF pronto per il fornitore | No | No | In parte | Sì |
| Il preventivo nasce dalle misure rilevate | No | No | Sì | Sì |
| Il contratto nasce dal preventivo accettato | No | No | No | Sì |
| Preventivi di più marche in un documento solo | In parte | No | No | Sì |
| Il montatore vede il lavoro e non i prezzi | No | No | No | Sì |
| Prezzo medio al m² per tipologia | No | No | No | Sì |
| Si usa dal telefono in cantiere | No | In parte | In parte | Sì |
→ la tabella si scorre di lato. «In parte» vuol dire che si può fare, ma costruendoselo o accettando un compromesso. Sotto è spiegato caso per caso.
Costa zero, ce l’hai già e non devi imparare niente. Per tenere un elenco di clienti e fare due conti va benissimo, e nessuno ti manda una fattura ogni mese per usarlo.
Si piega a tutto, ma piegarlo è lavoro tuo: il modello del preventivo l’ha fatto qualcuno anni fa e adesso nessuno osa più toccarlo. Il contratto lo riscrivi in Word ogni volta. Le misure non ci stanno dentro — niente schema, niente foto, e al fornitore le mandi a mano. Gli appuntamenti non ci sono proprio. E soprattutto non ti ricorda niente: il cliente che ha detto «ci penso» resta scritto solo nella tua testa, e dopo tre settimane ha comprato da un altro.
Se fai venti lavori l’anno e li fai da solo, Excel basta davvero: li tieni a mente, e un programma in più sarebbe una complicazione. Il conto cambia quando i lavori aperti insieme diventano più di quelli che riesci a ricordare — di solito intorno ai dieci.
La pipeline, i promemoria e lo storico delle telefonate li fa, spesso costa poco e a volte c’è una versione gratuita. Se il tuo problema è solo «non mi ricordo chi devo richiamare», un CRM generico lo risolve.
Non sa cos’è una sporgenza, e nemmeno una mantovana o un automatismo vento-sole. Ma il punto non è una parola: è che non serve una scheda misure, ne servono sei diverse — bracci, caduta, pergole, interni, zanzariere, cambio telo — e ognuna con i campi che servono a quella e non alle altre. In un CRM generico o ti accontenti di un campo note, o te le costruisci a mano una per una e poi le mantieni tu.
Lo schema tecnico non c’è, il preventivo lo fai comunque in Word, il contratto pure, e il montatore — se glielo dai — vede anche i prezzi.
Se vendi anche altro oltre alle schermature, e le tende sono una riga del tuo catalogo. Un sistema specializzato su una cosa che fai al 20% ti sta stretto dalla parte sbagliata.
Il preventivo di quel catalogo lo fa meglio di chiunque: codici giusti, accessori compatibili, prezzi aggiornati dal produttore. Su alcuni c’è anche il configuratore in tre dimensioni, che al cliente in showroom fa un effetto che un PDF non fa.
Fa i preventivi di una marca sola. Se ne vendi tre, ne hai tre, con tre accessi e tre modi di lavorare — e il cliente che vuole il confronto fra due modelli di due produttori riceve due documenti diversi. Clienti, recall, contratti e montaggi, poi, non li gestisce: non è il suo mestiere.
Non sono alternative: il configuratore ti dà il codice e il prezzo d’acquisto, Quotello ci costruisce intorno il documento con il tuo nome, le tue condizioni e le tue marche. Le schede prodotto in PDF del fornitore si caricano e finiscono in coda al preventivo.
Ci sono programmi italiani fatti per chi produce tende e serramenti: distinta base, cicli di lavorazione, magazzino, costi industriali. Sono strumenti seri, e per una falegnameria o una ditta che assembla sono la cosa giusta.
Se però tu compri finito, vendi e monti, paghi — e soprattutto configuri — un impianto costruito per un lavoro che non fai. Le parti che ti servono davvero, cioè il cliente da richiamare e la misura presa in cantiere, lì dentro sono le meno curate.
Il tuo magazzino è un problema? Se ogni mattina devi sapere quanti metri di tessuto e quanti profili hai, ti serve un gestionale di produzione. Se invece ordini quando vendi e il magazzino è un angolo del capannone, quello che ti manca è il controllo delle trattative — ed è un altro mestiere.
Preferiamo dirlo adesso che scoprirlo insieme al 91° giorno.
Se monti conto terzi per altri rivenditori e non fai preventivi, Quotello è costruito attorno a una cosa che tu non fai. Ti servirebbe un decimo del prodotto.
Sotto i venti lavori l’anno il conto non torna: il tempo che ci metti a caricare listino e clienti non te lo restituisce nessuno, perché il tempo che perdi adesso è poco.
Se la tua azienda ha un gestionale aziendale e il reparto tende è una delle sue divisioni, affiancare un secondo sistema crea due verità sugli stessi clienti. Quella è una battaglia che non vale la pena fare.
Novanta giorni a 19,90 €, con i tuoi clienti e il tuo listino. Se dentro i tre mesi non ti convince, recediti e non paghi altro.
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