Entrano solo chi può
Nella lista finiscono i clienti che hanno un’email e il consenso promozionale. Non «tutti quelli con la mail»: solo chi ha detto di sì.
Il sito che ti porta i contatti e la lista email che resta in ordine da sola. Il terzo pezzo — la fattura che nasce dal contratto — è scritto e funziona, ma aspetta un’approvazione che non dipende da noi: sotto trovi a che punto è.
Form Divi, Contact Form 7, WPForms, Elementor, n8n
Fase «nuovo contatto», messaggio come prima interazione, notifica push, recall automatico
Contatti e consensi allineati da soli, senza esportare niente a mano
Il form del tuo sito manda i dati a un indirizzo di Quotello. Da lì in poi fa tutto lui: crea il cliente nella fase «nuovo contatto», salva il messaggio come prima interazione della timeline e ti manda la notifica sul telefono. Quando apri l’app al mattino, la richiesta delle 23:40 è già una riga in pipeline con il suo recall.
nome, your-name, nominativo,
tel, your-phone e così via.
La chiamata, per intero
// la chiave si genera da Impostazioni → Lead dal sito POST https://app.quotello.it/api/v1/lead-pub X-API-Key: la-tua-chiave Content-Type: application/json { "nome": "Giulia Bianchi", "email": "giulia@esempio.it", "telefono": "347 000 0000", "comune": "Vicenza", "messaggio": "Preventivo pergola 4x3", "consenso_marketing": "1" }
Su WordPress non serve nemmeno questo: c’è un plugin che aggancia i form di Divi e Contact Form 7 con la sola chiave da incollare.
Le campagne le fai in Brevo, dove ci sono i modelli e le statistiche di invio. Quello che Quotello toglie di mezzo è il lavoro che nessuno vuole fare: tenere allineati contatti e consensi fra il gestionale e la lista.
Nella lista finiscono i clienti che hanno un’email e il consenso promozionale. Non «tutti quelli con la mail»: solo chi ha detto di sì.
Togli la spunta del consenso sulla scheda del cliente e il contatto esce dalla lista al giro successivo. Il registro di chi ha acconsentito e quando resta in Quotello.
Il promemoria dell’appuntamento, il link del modulo, il recupero password: partono via SMTP tuo oppure via Brevo, come preferisci. Basta la chiave in Impostazioni.
Non è ancora attivo, e preferiamo dirtelo qui invece che dopo. Il collegamento è scritto e funziona, ma per aprirlo a tutti serve l’approvazione dell’applicazione da parte di Fatture in Cloud: finché non arriva resta acceso solo in casa nostra.
Quando passa, colleghi il tuo account una volta sola con OAuth — nessuna password da copiare — e da quel momento il contratto firmato diventa una fattura con le sue righe, i suoi importi e la sua anagrafica, senza che nessuno riscriva niente. Nel frattempo il contratto esce comunque in PDF con tutto quello che serve per fatturare.
I clienti che hai adesso entrano da un file. Anche solo la rubrica in Excel.
Rilievo per il fornitore, preventivo, contratto: file veri, da mandare per email o WhatsApp.
Carichi i PDF dei tuoi fornitori e finiscono in coda al preventivo, nel documento composto.
Si installa come app sul telefono e le notifiche arrivano lì, senza passare dagli store.
Un link con scadenza che il cliente compila dal suo telefono. I dati entrano cifrati.
L’abbonamento lo gestisci tu dal portale: carta, fatture, cambio piano, disdetta.
La chiave si genera da Impostazioni, il form resta quello che è. Il primo lead che arriva lo vedi comparire in pipeline mentre guardi.
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